Fragole










Cenni storici e origine botanica

La fragola coltivata porta il nome botanico di Fragaria X ananassa e deriva dall'incrocio di specie diverse di Fragaria, portate in Europa dall'America nel XVI ° secolo.
La fragolina di bosco, invece, fa parte del gruppo delle fragoline spontanee europee ed è classificata come Fragaria Vesca.


Scelta della varietà

Le varietà più comuni nella coltivazione professionale sono la varietà “a giorno corto” o unifere, così chiamate perchè formano i fiori a settembre con il giorno corto e producono poi a primavera.
Nel caso delle nostre piantine,coltivate nel vasetto ancora da agosto, sono già presenti alcuni fiori, così è possibile raccogliere dopo 50 giorni dall impianto una piccola produzione di circa 15/20 frutti per pianta; la raccolta più importante seguirà invece a maggio-giugno dell anno successivo.
La varietà più diffusa in Europa continentale è Elsanta, nel sud Europa Camarosa.

Le varietà rifiorenti o a "giorno lungo”, a produzione continua, formano invece i fiori durante tutta la primavera e l’estate e possono quindi produrre con regolarità frutti fino ai geli autunnali. Tali piante bloccano la fioritura quando le temperature superano i 25 gradi.
Le nostre piantine, cresciute in vasetto fin dal settembre dell’anno precedente, già subito dopo l’impianto danno inizio alla produzione di frutti e contemporaneamente sviluppano i nuovi i fiori.
Per evitare uno stress eccessivo della pianta consigliamo di diradare subito tali fiori (ovvero nati subito dopo l’impianto), lasciandone solo 10. La stessa pianta produrrà poi nel corso dell estate altri mazzetti di fiori.
Esistono varietà rifiorenti a frutto grosso e più consistente come ALBION ;il gusto di tale frutto è buono; ma la qualità peggiora con le alte temperature.
Ci sono poi varietà rifiorenti più dolci e profumate, come quelle a frutto medio quale MARA DES BOIS, dal gusto veramente eccezionale, i cui frutti sono però piu teneri e delicati.
Esistono infine fragole a raccolta continua con fiori rosa, che permettono di abbinare alla produzione del frutto i vantaggi di una fioritura decorativa, molto suggestiva, particolarmente apprezzate nella coltivazione in fioriera sui balconi delle case.

Le fragoline di bosco, come la varietà Regina delle Valli, hanno una fioritura lunga e una produzione continua e abbondante di frutti piccoli e profumatissimi fino ai geli.
È una pianta con forte accestimento, che a differenza delle altre non produce stoloni.


Esigenze della coltura

Scelta del terreno e esigenze pedologiche
La pianta di fragola, a qualsiasi varietà essa appartenga, predilige i terreni soffici ed organici, freschi, ma senza ristagni.
Cresce bene anche in vasi o fioriere, purchè il terreno o la torba siano sciolti e fertili.Ogni pianta ha bisogno di circa due litri di terriccio.

Esigenze climatiche, esposizione alla luce solara
La fragola è il primo frutto della primavera: infatti essa cresce,fiorisce e matura con il clima tipico di questa stagione. Le migliori condizioni per tale sviluppo sono una temperatura notturna di 12 gradi e diurna di 25.
Se coltivata in estate, come per esempio con la varietà rifiorente, che fiorisce e produce in continuazione, evitare le posizioni troppo soleggiate ed esposte al vento.Da tenere sempre in considerazione che le varietà rifiorenti interrompono la fioritura a temperature superiori ai 25 gradi e le qualità del frutto cala notevolemtne oltre i 30 gradi. Durante l'inverno le piante sopportano senza riportare danni temperature di -5/-10 gradi, ma devono essere coperte con paglia per evitare gelate improvvise,vento che disidrata le foglie o bruschi sbalzi di temperatura.

Impollinazione
La fragola è autofertile e la sua impollinazione è favorita dagli insetti pronubi.


La preparazione del terreno

La lavorazione del terreno deve essere fatta solo quando è asciutto,realizzando una piccola proda alta circa 30 centimetri e larga 80, che sarà coperta da una pacciamatura di paglia, o da un foglio di polietilene, o anche da un tessuto intrecciato o ancora altri materiali simili per evitare la crescita dell’erba e per evitare che i frutti, toccando il terreno, si sporchino o vengano attaccati dalla muffa grigia.

Concimazione
La durata dell’impianto può essere di 2-3 anni, anche se i risultati migliori si ottengono il primo anno.
In base alla durata prevista, l‘impianto andrà concimato con quantità e tipologie diverse di fertilizzanti, privilegiando il letame maturo o compost di qualità.


La coltura in vaso

La fragola da ottimi risulati anche coltivata in vaso o in fioriera (tipo geranio), facendo attenzione ad utilizzare terriccio sciolto e una concimazione continua ma leggera, non superando mai i 150 grammi di fertilizzante complesso solubile per 100 litri di acqua.


L'impianto

Epoca
In primavera si possono piantare tutti i tipi di piante, in agosto e settembre danno i migliori risultati le varietà unifere.

Distanze
Le fragole si piantano a fila semplice a 30 cm sulla fila e a 80-120 cm tra le file.
In fila doppia a 40 cm X 40 cm sulla fila e a 120-140 cm tra le file.

Impianto d'irrigazione
L’impianto di irrigazione migliore è quello a manichetta, posto sul terreno e possibilmente sotto la pacciamatura. In questa maniera si evita di bagnare i fiori e i frutti e di evitare così lo sviluppo di muffe.
L ideale è irrigare in quantità regolari, senza eccedere, ma frequentemente .


Cure colturali

Le classiche cure colturali sono la pulizia regolare dell'erba ed il taglio degli stoloni, da farsi mano a mano che si sviluppano.


I parassiti e la difesa fitosanitaria

L’utilizzo di piante sane,la messa a dimora in terreni preparati bene e sciolti, l’impianto delle piantine con il colletto a livello della superficie del terreno, scongiurano in genere lo sviluppo di malattie delle radici e del colletto.

Le malattie più diffuse sulla foglia e sui frutti sono le seguenti:
oidio o mal bianco.Questo è un fungo ubiquitario, che può attaccare le foglie, specialmente con alta umidità in alternanza a vento, che ne propaga le spore
botrite o muffa grigia (Botrytis Cinerea):è il classico marciume del frutto, che si sviluppa con la bagnatura dei fiori o dei frutti, quando la temperatura è superiore ai 15 gradi.


Tabella dei principi attivi autorizzati in italia

attività
principio attivo
carenza
(giorni)
dose (*)
g-ml/hl
parassiti
controllati
FRAGOLE
FITOREGOLATORI Acido gibberellico GA3 20 diverse Squilibri ormonali
FUMIGANTI Dazometi - diverse Vari del terreno
Metham-sodium - diverse Vari del terreno
1,3-Dicloropropene - diverse Vari del terreno
FUNGICIDI Idrossido di rame 20 200-250 A lardo spettro, batteriosi, vaiolatura
Ossicloruri
di rame
20 200-300 A lardo spettro, batteriosi, vaiolatura
Solfato di rame 20 500 A lardo spettro, batteriosi, vaiolatura
Thiram 10 250-300 A lardo spettro, batteriosi, vaiolatura
Tolifluanide 3 150 Vaiolatura, antracnosi, botrite
Folpet 10 200-250 Vaiolatura, antracnosi, botrite
Cyprodinil+Fludioxonil (I.B.S.) 7 60-80 Antracnosi, botrite, iodio
Iprodione 21 200-250 Botrite, rizoctonia
Procymidone 14 150-200 Botrite
Mepanipyrin 3 50-80 Botrite
Pyrimethanil 3 150-200 Botrite
Fenhexamid 1 100-150 Botrite
Fenarimol (I.B.S.) 21 30-60 Oidio
Penconazole (I.B.S.) 14 40-60 Oidio
Myclobutanil (I.B.S.) 3 30-60 Oidio
Azoxystrobin (I.B.S.) 3 80-100 Oidio
Zolfo () 5 150-200 Oidio
Metalaxyl 40 200-300 Fitoftora, rizotronia, verticillium
Fosetyl-aluminium 30 200-250 Fitoftora, rizotronia, verticillium
BIOINSETTICIDI Nematodi - diverse Oziorrinco
INSETTICIDI-LIMACIDI Metaldehyde 20 diverse Lumache
Methiocarb 21 200 Insetti terricoli lumache, tripidi
AFICIDI Primicarb 14 200 Afidi
AFICIDI-INSETTICIDI Tau-Fluvalinate 7 30-40 Afidi, tripidi, ecc.
INSETTICIDI Chlorpyrifos methyl 15 150-200 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Bifenthrin 14 100 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Rotenone 10 250-300 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Etofenprox 7 50-100 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Lambda cyhalothrin 7 40-60 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Lufenuron 7 200 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Azadirachtin 3 150 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Spinodas 3 80-100 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Piretrine 2 80-100 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Beauveria bassiana - 150 Alargo spettro, tripidi, nottue, ecc.
Azinphos methyl 20 150-200 Oziorrinco (adulti)
Phosalone 21 150-200 Antonomo, tripidi
INSETTICIDI-ACARICIDI Acrinathrin 7 30-50 Tripidi, acari
Abamectin 7 40-100 Tripidi, acari
ACARICIDI Clofentezine 15 40-60 Acari (uova)
Hexythiazox 7 30-50 Acari (uova)
Tebufenpyrad 14 60-80 Acari (adulti e ninfe)
Fenpyroximate 14 150-200 Acari (adulti e ninfe)
Fenazaquin 3 50-100 Acari (adulti e ninfe)


La raccolta e conservazione dei frutti


Per il consumo fresco
La fragola matura i frutti dopo circa 50 o 60 giorni dall’impianto o dall’inizio della primavera.
La maturazione dei frutti è scalare e la raccolta si deve fare ogni 2, massimo 5 giorni a seconda delle temperature.
I frutti sono piuttosto delicati: in ordine, i più fragili sono le fragoline, le fragole a fiori rosa, le varietà a fioritura continua tipo MARA DES BOIS, le varietà a fioritura continua tipo ALBION, le varietà tipom ELSANTA.
Vanno perciò raccolti con delicatezza e riposti subito a raffreddare in frigorifeo a +5 / 8 gradi .
La resa oraria di raccolta va da 1,5 kg per le fragoline di bosco, che vanno staccate senza calice, fino a 10 kg per le fragole unifere che maturano a primavera del secondo anno.

Conservazione in frigorifero
La fragola si conserva per 1-2 giorni a 12 gradi
per 3-4 giorni a 8 gradi
per una settimana a 0 gradi

Attenzione: con una differenza tra la temperatura del frigorifero e quella dell'ambiente di utilizzo superiore a 8 gradi, sui frutti condensa rapidamente l'umidità e questi perdono la brillantezza che li caratterizza.
Se lasciati a temperatura ambiente per molto tempo, tale condensa favorisce anche lo sviluppo di muffe.
Per la stessa ragione, se volete lavare i frutti, fatelo subito prima del consumo.

Per la trasformazione
Anche le fragole, al pari degli altri piccoli fruttti di bosco, possono essere destinate non solo al consumo fresco, ma anche alla trasformazione per la produzione di confetture e composte.
In questo caso,i frutti vanno raccolti a maturazione completa, ritardando di 1 o 2 giorni la raccolta rispetto a quella per frutti destinati al consumo fresco.